Feed on
Articoli
Commenti

E’ una settimana importante per tutti quelli che festeggiano la Pasqua, mi accorgo che per me non è così ormai da anni. Certo comunque ne rispetto il significato ma non riesco a viverlo a pieno, non come dovrei, da cattolica che non mi sento più d’essere. Mi è rimasta solo l’attesa dell’uovo da aprire la mattina della festa, mi fa sentire un po’ bambina e questo mi ricorda quei bei momenti in cui le feste erano attese con ansia e vissute a pieno, come penso sia giusto fare, nella serenità e con la gioia dentro, che troppe volte mancano in questa vita.
Auguro perciò a tutti una serena Pasqua

aaa.jpg

In 10 punti.

Provate a mettere in discussione il vostro modo di votare,

io l’ho fatto. 

logo_io_voto_libero_portale1.jpg

Lettera a.

Carissimo Politico,

ti scrivo questa lettera per esprimerti il mio rammarico per tutte le promesse che mi fai e che non mantieni, per tutte le parole che spendi in nome della mia Repubblica e che poi tradisci con i tuoi comportamenti. Una Nazione che hai violentato negli ideali e nelle speranze, che hai ridotto a schiava delle tue voluttà, di cui non ti sei curato se non quando la pressione su di te s’è fatta forte. Per ogni sorriso che mi hai rivolto dallo schermo di quella tv che tanto ti fa sentire importante, che utilizzi per farmi sapere ciò che tu vuoi e non quella verità che cerchi di celare, troppo scomoda per non farti apparire per ciò che realmente sei: un politico in carriera, poco preoccupato dei mezzi quanto rivolto al fine, non quello di chi ti ha eletto, ma solo il tuo.

Ora che ti candidi di nuovo, ora che dovremo di nuovo sceglierci un comandante, tu che mi vuoi di nuovo promettere? Quali credibili bugie non mi hai ancora narrato, quali scenari stupefacenti mi vuoi prospettare e quanto pensi io sia disposta a credere? Si perché il gioco della politica tu lo sai giocar bene, sai quanto mi puoi ricattare usando i miei ideali e le mie esigenze, dipingendo il tuo avversario come l’abominio per me, ma tu saprai essere l’esorcista giusto per quei problemi che tu stesso hai creato o ignorato? Chi è quel mostro che tu mi dipingi e che posso sconfiggere solo scegliendo te?

Ecco dammi una ragione perché io creda nella tua probità, della tua voglia di rappresentarmi, visto che ti poni come il risolutore delle povertà e delle ingiustizie sociali e mi chiedi di porre in te la mia fiducia.

Io sto qui a valutare il tuo comportamento, questo è il mio grande potere e tu lo hai sottovalutato, ma io sono il tuo mandante e tu il mio mandatario non viceversa, la democrazia mi dà la possibilità di scegliere ed ora che il tuo nome è scritto sulla scheda, che ti poni in gioco, che vuoi rappresentarmi, dimmi perché devo fare una X sul tuo simbolo, dimmi perché devo credere in te.

Un saluto,

Arya

(un Elettrice italiana)

Seconda mano.

Cedesi a prezzi modici classe politica italiana. Lotto comprensivo di pezzi d’epoca, ideale per arredamento sia museo archeologico che di modernariato,tutti in ottime condizioni di conservazione, i pezzi più giovani possono essere ancora utilizzati per cerimonie pubbliche, consegna di medaglie e corone alla memoria. Di particolare pregio i pezzi del primo novecento ancora in grado di ottemperare a vere votazioni al Senato. Vorrei entrare in contatto soprattutto con collezionisti interessati ad eventuali baratti con pezzi di altri Paesi che abbiano un sicuro valore di realizzo nel mercato internazionale, disponibile anche al uno per tre dei pezzi in mio possesso. La verifica della eventuale appartenenza ad uno schieramento politico è a carico dell’acquirente, eventuali pezzi difettosi e/o leghisti non daranno diritto alla restituzione del prezzo pattuito, se ciò non verrà verificato all’atto dell’acquisto.

Telefonare ore pasti, chiedere di un elettrice stufa della propria classe politica.

Ci sono blogger che più di altri sanno fare leva sulla mia voglia di porre in discussione questo mio angolo di riflessione e di sfogo, uno di di questi è senz’altro ITALIAN PULP , un blog che definirei con uno dei suoi stessi tag “per menti fini“. Mi ha colpito un suo post “non parlarmi di te” e in particolare una sua parte “fino a che punto si puo’ entrare nel personale in un blog? no, non e’ illimitato il grado di cazzi suoi che uno puo’ raccontare. insomma non e’ solo una questione di cosa interessa leggere agli altri, e’ anche come tu vuoi presentarti. nessuno e’ sincero nella vita, nessuno e’ sincero qui.” Mi domando allora: quanto sinceramente esprimiamo ciò che proviamo e quanto e in che modo lo facciamo per attrarre i nostri lettori? Qui io mi ritrovo spesso a parlare di cose molto intime e personali, quanto di tutto questo è giusto? Ci sono situazioni dentro me che premono per uscire, e trovare con le parole scritte su questo blog un loro sfogo, ma spesso penso che come scrive Franes “la maggior parte dei post dei blog che entrano nel personale, sono tristi, o parlano di stati d’animo di tristezza” e mi chiedo se il mio spazio non sia diventato un lacrimario, un luogo dove solo la sofferenza viene espressa magari con un romanticismo un po’ ottocentesco. Senza dare sfogo per altro alla verve e alla gioia che ho dentro, perché anche i malati sono gioiosi solo che spesso quando esprimono quello che sentono riescono a far passare solo il dolore e non il resto. Eppure è proprio la gioia e la serenità nell’accettare le cose come vengono a far superare le difficoltà, senza eroismi se non quelli di una vita comune fatta di intoppi straordinari e non previsti. Ma si rischia come me di mettere in stand-by un blog perché si è detto troppo di sé. Ma poi io per chi scrivo? Se scrivessi solo per me perchè non blocco i commenti? C’è in me quella mania di protagonismo che io critico in altri? E visto che io ho pure gli argomenti per attirare i lettori, uso questi argomenti? A volte ho paura di dover rispondere affermativamente, e questo non mi rende fiera di me.

“Quand’ero libero dalle passioni, la mia Musa era silenziosa e non scriveva”

Ovidio

Solo un post-icino

Questo blog è solo un posticino fatto da tanti post-icini. Mi dà tanta forza leggere i commenti di chi passando di qua lascia un pensiero per me. Ma ringrazio anche quelli che mi leggono e basta senza lasciare un segno di sè, se non la flebile traccia della loro visita nel mio counter. Pertanto nessuno me ne voglia se non rispondo in maniera celere ai vostri commenti o se non lascio i miei da chi di solito mi legge, sono giorni veloci questi per me e pieni di impegni. Aspetto giorni più lenti e più solari per rivivere a pieno la blogsfera, sappiate comunque che non rinuncerò alla piacevole lettura dei vostri blog. Grazie ancora di tutte le belle parole che avete sempre per me.

 

Sapere che c’e’ qualcuno,

da qualche parte,

dal quale ti senti compreso

malgrado le distanze

o i pensieri inespressi,

fa di questa terra un giardino.

                                                                                                     Anonimo.

 

Su per il fiume della vita.

“George, qualche volta, se ne viene fuori con delle uscite assai assennate. Non lo si crederebbe. Per conto mio, si tratta di saggezza bell’e buona, non solo rispetto al caso in questione, ma anche, in generale, riferendola al nostro viaggio su per il fiume della vita. Quanti, per questo viaggio, non sopraccaricano la barca, al punto di metterla sempre in pericolo di riempirsi d’acqua, con tutto un approvvigionamento di cose sciocche, che a loro sembrano indispensabili per viaggiare piacevolmente e comodamente, ma che in realtà sono solo cianfrusaglia inutile.

Come caricano il loro povero guscio di noce d’un mucchio, alto fino in testa d’albero, di bei vestiti e di grandi case, di servitorame superfluo e d’una schiera d’amici boriosi ai quali non importa un fico secco di loro, e dei quali a loro non importa neanche mezzo fico secco; di costosi divertimenti che non divertono nessuno e (cianfrusaglia più assurda e pesante di tutte) della paura di ciò che il prossimo potrà pensare, di lussi che stuccano, di piaceri che seccano, di vuota esibizione che, simile alla corona di ferro che si infliggeva un tempo ai criminali, fa sanguinare e vacillare la testa che la porta.

Cianfrusaglia, amico! Tutta cianfrusaglia! Buttala a fiume. Rende la barca così pesante, ai fini della voga, da farti quasi venir meno ai remi. La rende, ai fini del timone, così pericolosa e poco maneggevole, da non lasciarti mai un solo minuto libero da preoccupazione e ansia, da non concederti mai un minuto di pigra fantasticheria - né il tempo per incantarti a guardare le ombre che guizzano leggere sui bassifondi, gli sfolgoranti raggi del sole che appaiono e scompaiono tra increspature, né i grandi alberi della riva che guardano giù il proprio riflesso, o i boschi tutti verdi e dorati, o le ninfee bianche e gialle, e gli ondeggianti oscuri giunchi, o gli azzurri non-ti-scordar-di-me.

Getta la cianfrusaglia a fiume, amico! Fa’ che la barca della tua vita sia leggera, carica solo del necessario. una casa accogliente e piaceri semplici, un amico o due, degni di questo nome, qualcuno che ti ami e qualcuno che tu ami, un gatto, un cane e un paio di pipe, abbastanza da mangiare, abbastanza per vestire, e un pochino più del sufficiente di roba da bere; perché la sete è una cosa pericolosa Vedrai che troverai più facile vogare nella tua barca ed essa non correrà tanto pericolo di rovesciarsi, e se poi si rovescia poco male; poche merci e buone, resistono all’acqua Avrai tempo per lavorare ma anche per pensare. Avrai tempo per abbeverarti della luce del sole, tempo per ascoltare le musiche eoliche che il vento di Dio suona sulle corde del cuore umano tutt’intorno a noi… avrai tempo per…

Oh! scusatemi, vi prego. Divagavo”.

Jerome K. Jerome

TRE UOMINI IN BARCA

(per tacere del cane)

Dentro me.

Mi chiedo cosa ci sia dentro me, non parlo dell’anima ma del corpo. Come tutti sono fatta di frattaglie, muscoli e ossa, ecc solo che non riesco a capire perchè tutte le componenti del mio corpo abbiano deciso di non andare d’accordo e continuino ad ammalarsi dandosi il turno nel proporre una nuova malattia. Ogni volta è l’inizio di un nuovo calvario, fatto di raggi X e aghi, e ogni volta non so come finirà e che comportamento adottare nei confronti di situazioni che mi prendono alla sprovvista e avvolgono qualcosa di più del mio corpo, che mi feriscono l’anima. Eppure dovrei sapere che la mia vita non è facile, ma stamane non ho calcolato le implicazioni di una notizia che potesse contenere al suo interno la parola tumore, seppur sospetto e fino a prova contraria benigno. Ci sono passata altre volte e con la stessa parola ho dovuto confrontarmi, spero che anche stavolta avrò la forza per reagire, però il mio non è coraggio ma semplice sopravvivenza, fatta di tanta paura. Perchè solo quando provano a togliertela è allora che vuoi viverla la tua vita.

Click sprecati.

Son un paio di giorni che regalo al counter di un blog i miei click e la traccia della mia visita. Lo faccio perchè ogni volta entro là nell’intenzione di insultarne il proprietario, ma poi non lo faccio. Perchè? In parte perchè non sono la tipa che insulta gli altri facilmente se non ha la persona di fronte e se questa non può nell’immediato difendersi, poi la mia educazione mi impone il rispetto per le idee altrui anche quando queste non collimano con il mio sentire. Eppure lo vorrei insultare, vorrei farlo perchè il racconto di quella porta chiusa in faccia a quella “femmina” è in parte simile a quella che ha chiuso in faccia a me, perchè un anno è troppo poco per non provare un qualche risentimento per un uomo così. Ma capisco che in fondo mi ha fatto un favore, scrivendo ciò che ha scritto e facendo ciò che ha fatto. Mi ha fatto capire cosa provavo veramente e cosa voglio veramente, e sopratutto ha chiuso il cerchio, definitivamente, pur lasciando questo sapore lievemente amaro e questa voglia di rivolgergli qualche improperio, ma in fondo non lo farò: sono click sprecati. La mia vita ora è un’altra e mi piace così.

161 no…. e ora?

Con 161 no tra senatori vivi, alcuni morenti ed altri impagliati si è mandato a casa il governo Prodi. E ora? Ma a voi pare possibile che un solo uomo, un saltatore olimpionico di coalizioni, uno che passa da anni da uno schieramento all’altro con la facilità con cui si cambia un capo d’abbigliamento, possa passarla così liscia? E’ vero che alla base della caduta non ci stà solo l’atto discutibile e insulso di codesto personaggio, ma tutta quella precarietà che era insita nel governo sin dal suo primo vagito, e che con lui all’opposizione sarà difficile ottenere una qualsiasi maggioranza al Senato. Ma è l’atto in sè che mi fa torcere le budella! E’ come se la Giustizia fosse ricattabile, che la si possa mettere a disposizione di pochi, che il povero cittadino debba subire l’accertamento più o meno dovuto mentre il politico possa far crollare tutto se non vuole sottopporsi a questo. E non vi pare quasi al limite della satira il fatto che i due oppositori principali di questo ex governo abbiano entrambe mogli inquisite, che sia un tratto caratteriale? Ma ci si rende conto della bassa anzi inesistente moralità di questi politici? Del loro porsi nei nostri confronti come un Vassallo con i suoi servi della gleba? Cosa pretendono da noi ora? Di andare al voto e per votare chi? La sinistra ci propone un minestrone e la destra ormai si è portata via anche il dessert, tra le sue file. Il centro, beh quello è meglio lasciarlo così con il suo buco. Io comincio a sentire odore di campagna elettorale ma non so se questo puzzi di più della spazzatura.

« Articoli più recenti - Articoli precedenti »