Non ci riescono proprio… che tristezza la nostra politica.
Ormai abbiamo capito che è divenuta completamente avulsa dalla realtà del Paese, ma comunque nel caso avessimo bisogno di ulteriori prove i nostri politici si sprecano nel fornircele. In ultimo la votazione su Cosentino, partiti divisi in tutto ma uniti se uno dei loro deve rendere conto alla giustizia. Pronti a tagliare le spese a tutti ma incapaci di un minimo di autocritica quando devono rinunciare alle loro.
Possibile che non vi sia nessuna remora nel proporsi così spudorati alla collettività? Se per principio costituzionale non vi è vincolo di mandato ed è dato loro di esprimere le loro idee e competenze, vige pur sempre un vincolo che definirei morale nei nostri confronti. Ma “questi” niente: non sono stati scelti da noi, non rispondono alla legge come noi, non pagano le tasse come e quanto noi. Ma da noi vogliono appoggio politico, denaro e apprezzamento e, il peggio, dicono che lo “fanno per noi”.
Come si fa a non far nascere l’antipolitica se si vedono personaggi che riescono a scusare reati e addirittura li incitano. Mi voglio convincere che ci sia una possibilità o che una base riesca a ribaltare pacificamente una élite che non la rappresenta.
La loro assenza dalla realtà si manifesta con sproloqui che neppure un ubriaco riesce a fare. Come possono pensare che si possano digerire frasi del tipo “a mia insaputa”. Perché se pur si sorvola (e deve essere un volo molto alto) sui fatti non si può farlo sugli intenti: farci credere cose che esistono solo nei sogni. E noi è da un po’ che ci siamo svegliati. Il preoccupante evolversi della nostra politica è che neanche un Governo nuovo riesce a moralizzare un Parlamento vecchio. Secondo me pensano di avere giurato su di una Costituzione scritta con l’inchiostro simpatico.
Guardate la Lega il suo moto ormai è “sei terrone ma non troppo se fai parte del PDL e magari ti chiami Cosentino, perché mi servi per le elezioni”. Per PDL: sei evasore ma non troppo se lo hai fatto per difendere i tuoi privilegi. L’IDV: siamo garantisti, pro Presidente della Repubblica sinché dice ciò che ci va. Il PD: non riesce ad avere manco un moto che non venga contraddetto al suo interno. E lascio da parte il cosiddetto Terzo Polo perché non è riuscito ancora a farmi capire se è Chiesa o Stato.
Ricordo che alle Superiori una coppia di coniugi inscenava regolarmente delle liti furiose alla stazione, creando dei capannelli di persone che venivano scippate da un loro terzo complice. E così a far da spettatori a liti e tafferugli gli astanti venivano alleggeriti dei loro beni. E non posso che avere questa sensazione dopo le votazioni di oggi e l’ostinarsi a mantenere i loro piccoli e grandi privilegi. Mantengono aperto lo spettacolo e fanno fare a un terzo il furto.
Penso che un Popolo fiero come quello italiano non possa arrendersi, non se lo può permettere. Loro hanno superato le loro stesse caricature ed è forse per quello che non ci fanno più ridere. Dobbiamo trovare tutti i mezzi legali, costituzionali, e di rappresentanza democratica per evitare il populismo e il menefreghismo.
Ci hanno chiesto sacrifici, vogliono le nostre lacrime e il nostro sangue, ma noi dobbiamo chiedere in cambio quel grimaldello legale che faccia saltare la serratura del forziere dei loro privilegi, che li faccia diventare di nuovo cittadini italiani.
