Il 6 Gennaio è la festa che ti riporta nel mondo reale. Si spengono le lucine e si rincartano gli alberi di Natale, la tanta carta dei regali ora serve a imballare le delicate decorazioni.
E’ ora di guardare in faccia il nuovo anno, non prima di aver tentato di festeggiare tutte le feste possibili, magari cedendo alla tentazione di festeggiare un secondo Natale con gli ortodossi.
La vecchina tutte le feste si è portata via ed è ora di fare un bel piano per questo nuovo lungo anno, bisesto ma non per forza funesto. Quindi bando alle profezie e alle superstizioni, toccando ferro naturalmente. Forse l’unico rito a cui pochi rinunciano è quello del nuovo calendario: si prende, si osserva e… si cercano subito quali saranno i “ponti” nell’anno. Quasi a rinfrancare lo spirito che mogio s’immerge nella routine quotidiana.
C’è chi ritorna a lavoro, chi a scuola, chi come me pur restando a casa torna alla quotidianità.
Inizio l’anno così come l’ho lasciato, senza cura né prospettiva di una qualsiasi terapia. Guardo il calendario e lo trovo già pieno di appuntamenti medici, visite di routine tanto per fare la solita “revisione” annuale. Con quali esiti difficile saperlo, a me pare tutto stazionario.
E chi come me è malato di SM sa bene che è un bellissimo modo d’iniziare l’anno.
Così nella speranza che non ci siano “nuove” nella risonanza o nelle varie ecografie, mi accingo ad iniziare questo nuovo anno.
Vorrei per me un po’ di serena normalità, tra conti da pagare e progetti da realizzare.
Gestire la nuova quotidianità, sempre più limitata nella sua normale gestione, sarà la nuova sfida del 2012. Trovare e provare a fare le cose in modo diverso e magari con un aiuto “estraneo” sarà la cosa più difficile da affrontare.
Forse chi ha già fatto questo genere di scelte mi potrà dare qualche consiglio, parlo in particolare di trovare una badante, qualcuno che si occupi di me quando in mio compagno è a lavoro. Oppure la scelta delle tecnologie per fare il bagno, o una carrozzina più adatta a me.
Sono scelte che devo fare anche se non sono facili, scendono giù per l’anima come una medicina amara. Addolcirle non è facile, ma come si dice tappati il naso e ingoia!
Delle volte realizzare che non si torna indietro serve ad andare avanti e il 2012 ha solo 6 giorni il resto è vita! E va vissuta…
