Manco da un po’, mi sono assentata da questo blog solo per godermi il mio distacco dal Tysabri.
Vivo tranquillamente e senza Tysabri vivo molto meglio, le forze stanno pian piano tornando e le infezioni mi hanno abbandonato. Ho ricominciato a parlare in maniera più fluida e la mia resistenza è in generale aumentata. Anche l’esame obiettivo è migliorato, con stupore dei miei medici.
Se tutto può essere ricondotto all’effetto psicologico mi è difficile pensare che questo riguardi anche i miei valori ematici.
E’ sempre facile dare la colpa alla mente quanto non si capisce il corpo.
Ma ho accettato anche di venir tacciata di “effetto ansiogeno” o “depressione da non accettazione”, pur di liberarmi di questo farmaco. Ho sottoscritto la mia scelta, seppur reputata dai medici “altamente a rischio per ricaduta legata alla sospensione da farmaco”.
Ora faccio il cortisone mensile “anti rebound” e tanti scongiuri “anti sfiga”.
Mi godo almeno questo periodo di tranquillità, di assenza di malori e impossibilità di affrontare la vita quotidiana.
Ho sempre detto che il Tysabri è una trappola perchè ti lega a qualcosa che è sconosciuto anche a chi dovrebbe in teoria esserne a conoscenza. Non ha risposte certe. Può essere pericolosissimo continuare ma altrettanto smettere.
C’è chi continua all’infinito e forse per scaramanzia comunica agli altri le infusioni come farebbe un naufrago che segna i giorni in un isola deserta, c’è chi non accetta critiche e chi invece lo critica senza accettare nulla di questo farmaco. In ciascuno comunque c’è un modo per esprimere quello che questa cura fa: porta l’incertezza nella tua vita. Subdolamente, perchè ti vuole dare la certezza che sinchè c’è il farmaco dentro di te la SM non c’è più. Provare a smettere per capire quanto invece la malattia esiste se lo molli non è facile da affrontare.
Anche perchè non tutti hanno smesso perchè non sopportavano il farmaco, ma perchè positivi al JVC. Un’eventualità che li ha portati a scoprire quanto stare senza il farmaco può essere pericoloso. I più fortunati hanno abbracciato altre terapie altri come me, e spero veramente pochi, che di altre terapie non ne hanno, possono fare un po’ di scongiuri e un bolo di cortisone. Aspettando qualche nuova idea. Magari migliore del Tysabri.



Ciao, anch’io sto facendo il tysabri ma per me non mi sta facendo niente. Ho una debolezza, cammino male, mangio male, non riesco a stare tanto tempo con il braccio alzato. Il mio neurologo non lo capisce e continua a farmi il tysabri, mentre io vorrei fare il cortisone. Lui è contrario ma io ho letto che il cortisone va fatto quando si hanno delle ricadute acute. Ciao e spero di risentirti
Ciao, anch’io sto facendo il tysabri ma per me non mi sta facendo niente. Ho una debolezza, cammino male, mangio male, non riesco a stare tanto tempo con il braccio alzato. Il mio neurologo non lo capisce e continua a farmi il tysabri, mentre io vorrei fare il cortisone. Lui è contrario ma io ho letto che il cortisone va fatto quando si hanno delle ricadute acute. Ciao e spero di risentirti
Ciao, io capito solo adesso perchè non mi faceva nulla il Ty e continuavo a peggiorare sempre più, la malattia è passata da RR a SP. E per la secondaria progressiava il TY non è nè indicato nè fa un granchè. Comunque non è detto sia la tua situazione, magari hai bisogno che passi il canonico anno di cura. Ciò che mi è stato sempre spiegato dal neurologo è questo: con il TY la malattia non si ferma, nel senso che evita nuove lesioni ma quelle pregresse continuano comunque a fare il loro danno. Il meccanismo è semplice: il TY è una diga che contiene i linfociti (ecco perchè delle volte dalla analisi li si vede alti, perchè sono quelli circolanti) il resto che la malattia ci ha fatto, lesioni non rientrate ecc, quello non è “competenza del TY”.
Spero anche io di risentirti e ti consiglio di discutere con il tuo neurologo su come affrontare il peggiorare della situazione e magari chiedi una RM al medico di base, avrai più discorsi da affrontare.
Ciao
Scusa te l’ho scritto 2 volte peché poi mi sono iscritta, ciao