All’imbrunire di 150 anni fa, coloro che si apprestavano a suggellare la creazione di un’Italia Unita credevano nella speranza per un mondo migliore.
Oggi, con un profondo grazie a quelli che hanno lottato anche per me, che hanno permesso alle generazioni future di poter nascere e vivere in un grande Stato unito, sento la necessità di ricordare tutti i Fratelli d’Italia.
Questo blog aderendo al CDAY, ha adottato l’art. 32 della Costituzione Italiana e si propone di affrontare gli argomenti di cui tratta fino alla fine dell’anno.
Ed è così a 150 anni dall’Unità d’Italia voglio ricordare quelli che oggi si trovano negli Ospedali di Pena Giudiziari, ex manicomi giudiziari. Luoghi che hanno solo il nome di Pena ma, di fatto, sono luoghi di degrado. Dove i nostri Fratelli d’Italia scontano un ergastolo bianco spesso senza un giudizio.
Persone la cui mente è stata profondamente scossa dagli eventi della vita e che forse a causa della scelta sconsiderata del SSN e di chi li ha sommariamente giudicati, non torneranno più tra coloro che discernono il bene dal male. A cui sarà difficile far capire, perchè non ci sono scuse, come mai le loro colpe siano punite in tal modo.
150 anni di storia e nuove sfide, per far tornare la voglia di un’Italia Unita così come di fronte a un simile scempio della dignità umana, la Commissione di Inchiesta del Senato è stata capace di unire le proprie forze.
Oggi destra e sinistra, e tutte le correnti che soffiano in Parlamento possono cambiare qualcosa e far sentire anche queste persone per quello che sono:
i Nostri Fratelli d’Italia.
Art. 32 Cost.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

