La Lega di sinistra…
21 Aprile , 2008 di Arya
Il commento di Graziano mi ha fatto riflettere ancora di più su questo nuovo fenomeno. Anche se si dovrebbe parlare di semi-nuovo in quanto c’era nell’aria già da un po’ questa rivoluzione elettorale. E’ infatti ingiusto non ammettere che i Partiti rossi o color arcobaleno non hanno saputo capire che stavano parlando una lingua diversa da quella dei propri iscritti e si staccavano pian piano da quel tessuto sociale che avevano contribuito a far crescere con le loro lotte per il lavoro e i diritti sociali. Ma ora chi è questa Lega di sinistra? Chi sono gli iscritti Cgil che votano a destra? Non credo sia possibile iscrivere l’8% degli italiani in una sola parola e che questa sia la parola xenofobo o secessionista, questo perchè a mio parere c’è una grande fetta di questo fenomeno che nei diritti ci crede davvero e che ha contribuito a darci quella libertà che oggi forse non sappiamo abbastanza apprezzare, sopratutto quando rivolgiamo il nostro sguardo altrove dai più deboli. Sono persone che hanno scioperato nelle fabbriche per l’art.18 e lo Statuto dei Lavoratori e che ora sentono la loro sicurezza personale ed economica vacillare senza che quelli per cui hanno sempre votato sapessero dare risposte se non le solite menate sulla congiuntura economica sfavorevole dell’eurozona. E’ da qui secondo me che bisogna riniziare, la Sinistra non può esimersi da ricominciare a capire e ascoltare la sua base, perchè se si sottovaluta questa necessità si rischia non soltanto di sparire dallo scenario politico ma di lasciare a quelle frange, che xenofobe e secessioniste lo sono davvero, l’opportunità di scegliere per tutti. Il tutto sull’onda di quell’insicurezza sociale che è facile da cavalcare, quando si lascia la gente sola e la si lascia al miglior offerente di certezze veloci e sbrigative, come le ronde di cittadini o l’espulsione di massa di immigrati. E’ inutile litigare per chi debba essere il capo della Sinistra è tempo di capire perchè questa Sinistra a domanda non ha proferito risposta.


Ovviamente condivido in toto il post.
“…e che ora sentono la loro sicurezza personale ed economica vacillare senza che quelli per cui hanno sempre votato sapessero dare risposte se non le solite menate sulla congiuntura economica sfavorevole dell’eurozona.”
Vero, Arya, ma questo li ha resi meno propensi alla tutela dei diritti di tutti.
Chi ha votato lega ha rinunciato ad una cultura della solidarietà e dell’accoglienza, non è cosa da poco, significa una società che non gli riconosce stessi diritti a tutti.
La sinistra che esce dal parlamento non deve avere nulla a che vedere con la sinistra reale, che c’è, che non ha rappresentanza parlamentare da dopo queste elezioni come da prima.
Stavolta occorre che ognuno di noi “scenda in campo” …
Il problema reale è che molti rischino di scegliere quelle facili risposte che sono invece pericolose e false. “scendiamo in campo” ma non solo per urlare no, ma anche per costruire le fondamenta ai nuovi diritti e salvaguardare i vecchi diritti. Non so se chi ha votato Lega abbia capito realmente il peso che dava alla propria espressione di voto, fatto sta che è la realtà politica si è comunque modificata e da li è necessario incominciare.
un sorriso a tutti (che di questi tempi serve!)
Io sono sceso in campo.
La mia intenzione è di far sentire la mia voce da questo blog, esprimere tutto il mio dissenso cercando di farlo in maniera costruttiva e nell’ottica che una speranza c’è e che questa ci porterà ad una nuova costruzione politica e sociale, più equa. Io ci credo.