Tic tac, tic tac.
30 Marzo , 2008 di Arya
Torna l’ora legale ed è per me lo spunto di una riflessione pseudo filosofica: ma quanti orologi possediamo? Quanti ci seguono ovunque? Mi rendo conto della quantità enorme di “conta ore” che ho in casa dal numero di volte che mia madre si accosta a me e me ne porge uno perchè lo regoli. Troppi e inutili, non c’è una stanza in cui non ve ne siano almeno due, mi domando se possiamo fare a meno di sapere sempre che ora è di avere sempre la cognizione esatta dello scorrere del tempo. Abbiamo sempre l’ora al polso o sul cellulare, in macchina o per le strade, sappiamo sempre che ora è. Ma questo è necessario, per lo meno sempre? Abbiamo ore per mangiare, per lavorare, per vivere la nostra vita servono i minuti a volte i secondi. La tv ci ha abituati a tempi veloci ma possiamo reagire ai due minuti di pubblicità, possiamo prenderci 5 minuti per noi, magari senza guardare l’orologio.


Bhè, la televisione l’ho buttata nel cassonetto anni fa. Non ho l’orologio da polso, mi arrangio con il cellulare e con il mio cervello. In casa mia ho un solo orologio: una sveglia sul comodino. In realtà mi sveglio da solo, però sono pigro: la sveglia mi serve come stimolo supplementare per alzarmi dal letto. In fondo - anche se nella nostra società tutto cospira per nevrotizzarci - non è poi molto difficile ritagliarsi degli spazi per sè stessi. Basta volerlo.
Ehm… io ho le giornate scandite da tempi un po’ dilatati… so quando è mattina, mezzogiorno, pomeriggio, sera e notte… grossomodo…

E… so che non è corretto ma… ti spiace se corteggio Naufrago?
A me piace l’ora legale, le giornate che si allungano, la luce fino a sera… faccio fatica però ad alzarmi la mattina. Figurati che ancora devo prendere il ritmo!
).
Quanto agli orologi e alla nostra vita cronometrata, concordo con quanto detto dal Naufrago (nessuna volontà di competere con tasti, però! Me ne guarderei bene
Anche io non vedo televisione, da otto anni ormai.
Ho sì l’orologio, e anche più di uno, ma quando non sono di corsa e so che posso dedicarmi un pomeriggio tutto mio (magari al mare) non lo porto con me… e vivo senza tempo, o meglio con i miei tempi, quelli interiori.
Per me è ancora più complicato
non solo debbo regolare l’ora ma debbo anche tenere conto dell’”off-set” di ognuno di loro rispetto al tempo siderale:
7 minuti avanti per quello del cellulare (in modo non arrivare tardi). 5 in avanti quelli da parete. In perfetto orario quello della radiosveglia e dell’autoradio. Sincronizzato con il campanile quello della cucina….
Immagina quanto sia complicato per me rispondere alla domanda: Scusi, che ora è?
Che bella l’ora legale! Le ore di luce aumentano e io mi sento piena di energia, propositiva e positiva ….peccato, però, che in questo momento non c’è il sole, anzi, a Palermo piove ed è tutto grigio, uggioso e … triste
Salve, è tanto che non passo di qua e mi scuso se non ho risposto ai vostri commenti e lo faccio solo ora.
Io con il tempo e la tv vorrei fare come Naufrago ma non ci riesco e finisco per avere più complicanze di Demone. Hanno ragione Principasticcio e Marinella che l’ora legale è bella, a me piace tanto vorrei però avere l’idea dilatata del tempo come Tasti, a cui dico corteggia corteggia! E’ primavera almeno tu ti scorderai di questo tempo che scorre.
Un abbraccio a tutti e un sorriso