I fatti:
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Venerdì 14 settembre: mi cade l’occhio su un annuncio di lavoro: cercarsi responsabili punto vendita e gestione risorse umane. Telefono. Vado all’appuntamento e mi viene proposto un giorno di prova per conoscere i clienti (pacchetto clienti acquisito e gestione delle risorse umane all’interno dell’ufficio al fine di implementare un nuovo punto vendita). Accetto.
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Lunedì 17 settembre: appuntamento 8:30. Arrivo (io: gonna nera, camicia elegante e scarpe troppo strette) e vengo assegnata in affiancamento ad un tizio (provo a descrivere: circa 30 anni, acconciatura da moicano con forfora e gel, abito finto gessato grigio e pure sintetico, camicia a quadretti (Dio digli che con le righe non si indossa, sopratutto se hai la cravatta a scacchi e di allacciarsi il bottone della camicia!), scarpe da ginnastica nere allacciatura a strappo), vengo portata su di un volvo vecchio e decadente fino alla zona industriale e li incomincio a capire di che lavoro si tratta. Devo vendere un contratto telefonico a chiunque lo voglia, insomma un porta a porta. Il mio mentore mi spiega che quello è un bellissimo lavoro per due motivi: primo, non è necessario pensare; secondo, non è stato necessario fare alcun sforzo per conseguire un titolo di studio. Gli spiego che vorrei pensare e gli comunico che abbiamo preso un vicolo cieco e che forse è necessario tornare sui nostri passi, lui non accetta e mi porta sino alla fine dove inesorabilmente un muro ci taglia la strada, continuo nella mia ricerca di comunicazione con lui spiegandogli che conosco perfettamente le aziende della zona ma lui continua a entrare in tutti i cancelli (in uno c’era un pitbull che non ha gradito la sua visita) e a camminare come un forsennato con in mano una scatola che conteneva un telefono, quello che lui proponeva con il contratto. Forse le scarpe strette forse il suo vestito sintetico mi hanno fatto desistere e dopo una bella stretta di mano l’ho mollato lì a cercare un altro posto dove farsi mandare a quel paese.
Ora capisco di essere troppo esigente, ma oggi mi sento un po’ presa in giro.



inquietante, e se nella scatola ci fosse occultata una Glock 9mm col colpo in canna e volesse da te quello che hai di più caro? il santino di San Cirillo nel vero portafogli di YSL!
mai aspettarsi un tempo indeterminato da uno che indossa una camicia a quadri potrebbe persino portare calzini corti bianchi!
ahhhhgrrrrrrrrr!
Alex
Non sono stata preoccupata della mia incolumità fisica neanche per un attimo, lui aveva un’unica priorità tagliare il traguardo dell 50 visite a domicilio entro la una. La mia incolumità mentale quella si è stata in pericolo da subito, quando mi ha detto che meno “studio hai fatto” più troverai questo lavoro importante… Arghhhhhhh
Hahaha..
troppo divertente!
Mi spiace però perché non hai perso la giornata su un’occasione così scadente…
Poi, concordo in pieno sullo stile scadente dell’abbigliamento scoordinato descritto, ma devo spezzargli una lancia a favore… neanch’io sull’ultimo bottone della camicia non me lo allaccio!
Dignitoso si, strozzato e inamitato proprio no!
Dài, spero imbroccherai meglio la prossima
Spero per lo meno che coprirai il bottone con il nodo della cravatta! (scherzo
)… No un tipo così non si può non descrivere.
Il nostro discorso principe:
Io: – Qui non possiamo continuare, finisce la strada, è un vicolo cieco.
E lui: – Devo pensare con la mia testa e quindi andiamo fino in fondo.
Io:- Un muro è uguale per qualsiasi cervello..
E lì si è rotto il nostro feeling
Ps: ben tornato karmaburning.
Grazie del bentornato!
Soprattutto vedo con piacere che non eri tagliata per un lavoro da “senza cervello”… infatti hai capito benissimo quello che stavo dicendo nonostante il mio errore grammaticale imperdonabile con: “NON hai perso la giornata”. In effetti intendevo “hai perso la giornata”.
Tra l’altro tutto questo mi ricorda l’incontro con un individuo che ho fatto un giorno in centro con un mio amico. Questo tipo un ignorantone terrificante che non riusciva quasi a parlare in italiano (e ti assicuro che non era per via di una qualche origine estera), tentava di propinarci la religione del Movimento Raeliano… degli extraterrestri, etc.
La parte più divertente è stata quando se n’è uscito con il dire i vantaggi della geniocrazia. A quel punto l’abbiamo guardato dicendogli “ma non si rende conto che questo per lei è controproducente??”. Non l’ha presa bene ecco…
Per tornare al tuo discorso… ora te lo ri-dico correttamente: ci ho ripensato… NON hai sprecato la tua giornata infondo, perché mi ha davvero messo il buonumore sto racconto!
Povera Arya… sinceramente mi spiace per il decerebrato, ma credo che i porta a porta siano stati inventati per trovar loro occupazione! Tieni duro!
@ Karmaburning. Visto non tutti i mali vengono per nuocere, qualcuno ci ha guadagnato un sorriso e me lo dici poco?
@Tasti. Grazie dell’incoraggiamento e i porta a porta (o meglio in questo caso il cancello a cancello) non fanno per me!